venerdì 24 aprile 2015

Comunicato per un attivismo responsabile

Alcuni di noi abitanti di Agripunk parteciperanno allo spezzone antispecista del corteo NoExpo insieme alle altre realtà che sono nostre amiche e con le quali sottoscriviamo il seguente comunicato redatto da Earth Riot-Convivenza Pacifica.

Tra pochi giorni a Milano si svolgerà una manifestazione dai molteplici significati. Sarà la prima vera occasione per un'unione dei movimenti di cui da troppo tempo se ne sentiva il bisogno.
Ovviamente ci riferiamo al corteo #noexpo che si svolgerà a Milano il prossimo 1° maggio, una di quelle giornate dai contenuti forti e ricchi, che offre la possibilità di denunciare ogni crimine commesso dal sistema, dall'industria, dalle varie multinazionali ai danni dell'ambiente, degli animali, delle persone.


Multinazionali che saranno direttamente protagoniste di Expo 2015: McDonald's, Coca Cola, Nestlé, Ferrero, Du Pont, Eni, per fare qualche nome, tutte messe in vetrina alla fiera milanese, come se avessero ancora bisogno di pubblicità.
In realtà, un po' di pubblicità su queste e altre multinazionali farebbe comodo, ma non di quella convenzionale offerta da Expo 2015, bensì di una pubblicità molto più raffinata, chiamata informazione pulita, che il 1° maggio dovrà scorrere come un fiume in piena tra le vie di Milano.
Informazione pulita contro le dinamiche di prevaricazione ambientale, animale e sociale che il sistema Expo vuole continuare a sostenere, verso un futuro sempre più votato allo specismo e all'esaurimento di ogni risorsa del Pianeta.

In questi ultimi mesi abbiamo sottolineato a dovere quanto l'Expo – così come il suo slogan “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”, privo di ogni sostanza - sia solo l'equivalente di una grande opera che vede nel cemento, nel precariato, nell'alimentare le lobby, nel sostenere un concetto di “benessere animale” che prevede la morte degli stessi, la chiave per il futuro.
Un futuro sempre più corrotto, votato allo sfruttamento globalizzato, per il guadagno di pochi e la fame di molti.

Quindi oggi non ci dilungheremo nell'analizzare nuovamente tutte le ragioni per le quali Expo vada boicottato, anche perché non è sufficiente boicottarlo, è l'ora di alzarsi tutt* in piedi e scendere in piazza attivamente, in prima persona, per un cambiamento reale, verso una società responsabile e basata sul concetto di nonviolenza.
Quello della nonviolenza è un concetto che si apre a molte interpretazioni, ma in realtà è molto semplice e dovrebbe esserlo maggiormente per chi si definisce e porta avanti l'idea di antispecismo.
L'antispecismo rifiuta ogni forma di prevaricazione e discriminazione, che sia essa commessa ai danni della Terra o sei suoi abitanti umani e non umani, combattendo quegli atti di violenza che sono il segno distintivo di industria e multinazionali.
Rispondere alla violenza condotta dal sistema specista, capitalista e consumista con altra violenza sarebbe fallimentare sotto ogni punto di vista, ma questo ovviamente non è prioritario e non proficuo per tutti quei media che hanno tessuto una grande rete di terrorismo mediatico allo scopo di diminuire la partecipazione al corteo del 1° maggio a Milano.
Un'occasione che invece è da sfruttare proprio per diffondere il messaggio di antispecismo e nonviolenza, unica vera strada verso un equilibrio tra la Terra e i suoi ospiti, quella convivenza pacifica da ricercare attraverso il rispetto di ogni forma di vita.

Essere attivist* comporta delle responsabilità, essere attivist* antispecist* ne comporta svariate.
Dobbiamo sempre ricordare che non facciamo attivismo per sfogare il nostro ego personale o frustrazioni particolari; ogni gesto che compiamo o parola che pronunciamo può avere un enorme peso per la sopravvivenza di altri esseri viventi e per i delicati equilibri del Pianeta.
Per questo riteniamo che l'attivista antispecista abbia la responsabilità e il dovere di fare il possibile affinché il corteo #noexpo del 1° maggio, ma ogni tipo di manifestazione futura, venga ricordato come un'occasione di comunicazione, d'informazione pulita, dissociandosi da ogni possibile atto di violenza gratuita, sia essa fisica, espressiva o verbale, alimentata magari da infiltrati o da chi pensa ancora che insultando o sfondando vetrine si possano realmente cambiare le cose, che siano gesti rivoluzionari.

Con questo non vogliamo condannare nessun*. Ognuno ha il proprio modo di esprimersi, ma, da parte nostra e del movimento antispecista nonviolento di cui facciamo parte, c'è il dovere di difendere, nutrire e diffondere questi principi, per evitare di ridurci alla pari dei mostri che tentiamo di combattere.



Il 1° maggio, scendi in piazza anche tu, contro ogni sfruttamento e schiavitù, per la liberazione della Terra e di ogni suo abitante!

Earth Riot, Antispecisti Pratesi, Azione Animalista Modena (AAniMO), Antispecist* Libertar* Ferrara, Agripunk, Basta Delfinari

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