Questo articolo vuole essere il primo di una serie sui concetti filologici fondamentali della lotta contro ogni forma di schiavitù per la liberazione totale: quando parliamo di empatia e simpatia, di liberazione e salvataggio, di amore e rispetto, di stato di diritto e di natura, di civilizzato e selvaggio, esattamente...di cosa stiamo parlando? E di cosa sono convinti di parlare quei geni che si spacciano per filosofi e giornalisti razioanimalari universitari pluristellari e poi si scoprono "la loro voce" "tutti uniti" nel senso che collaborano con le multinazionali del made in italy, contro i maiali che nel frattempo non faranno la rivoluzione.



L'empatia dovrebbe sempre essere la capacità di sperimentare i sentimenti di altre persone, umane o non umane, singoli o gruppi.
Dovrebbe andare oltre la simpatia, che è l'interesse, la consapevolezza e la comprensione per la sofferenza degli altri. Entrambe le parole sono utilizzate in modo simile e spesso in modo intercambiabile (in modo errato) ma differiscono sottilmente nel loro senso emotivo.