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25 aprile

Tanti anni fa la resistenza ha combattuto per liberarci dal regime nazi-fascista.
E cosa c’entra questo con l'antispecismo?
Cosa c’entra con l3 animal3?
C’entra eccome, più di quanto possiamo immaginare.
Non siamo vegetali, nemmeno minerali…siamo animal3.
Come massima ambizione nella vita vogliamo avere dei diritti e vedere questi diritti rispettati.
Diritti civili, diritti umani o perché no, diritti animali.
Ma c'è una cosa che vale ancora di più ed è quello che vogliamo più di ogni altra cosa: la libertà...

scilla e milky way

Era l'8 aprile 2016 quando, tra i soliti post di Facebook, tra un meme divertente e un post sullo squartamento di turno, appare questa notizia:
IN MARE
Mucca salvata nello Stretto di Messina
Si tratta di un maschio di origine francese che, in caso di irrintracciabilità del proprietario, verrà dato in adozione.


Una scena da film, talmente surreale da far strabuzzare gli occhi a tutti i pendolari dello Stretto che, stamattina, se la sono ritrovata dinnanzi: una mucca, in carne ed ossa, nel bel mezzo del mare, che tentava di raggiungere la Rada San Francesco e quindi la salvezza.
Ci sono voluti parecchi istanti per realizzare davvero quello che stava accadendo, poiché nessuno si spiegava cosa ci facesse l’animale in acqua, nella rotta che di solito è “riservata” soltanto alle navi traghetto. E sono stati proprio loro, quelli che si trovavano a bordo, a notare la strana macchia scura tra le onde ed avvertire la Capitaneria di Porto. Poi la segnalazione è volata alla Sala Operativa dei Vigili del Fuoco e così la squadra dei pompieri si è subito messa all’opera. Dopo varie peripezie, e quasi tre ore di “manovre”, la mucca è stata recuperata e portata sulla terra ferma. Dopo aver sostato per qualche ora nel piazzale della Caronte, dove è anche stata visitata dal veterinario, adesso la “miracolata” si trova in un allevamento di Mili San Pietro. A portarla là sono stati gli agenti della sezione Annona della Polizia Municipale, ai comandi di Biagio Santagati, cui adesso spetterà anche il compito di rintracciare il vero proprietario del vitello. Lo stesso, infatti, risulta microcippato e identificabile. Si tratta di un maschio di origine francese che, in caso di irrintracciabilità del proprietario, verrà dato in adozione. (Veronica Crocitti)

Appena letto l'articolo, scriviamo subito a chi di dovere per proporci come adottanti dandogli da subito un nome, per renderlo individuo, per renderlo fuggitivo, per renderlo rifugiato e facciamo partire il primo mail bombing, aiutati da Resistenza animale, per convincerli.
Il primo mail bombing ha smosso le acque, ne sono dovuti seguire altri quando la situazione sembrava essere in stallo e tutti questi appelli sono stati accolti con entusiasmo.
In tantissimi avete scritto... dopo la prima settimana ci dicevano che erano arrivate 1000 mail almeno!
Nel frattempo restavamo in contatto stretto con il Comune e l'Asp anche grazie alla fantastica Alessandra che, nonostante sia sempre straimpegnatissima e superattiva tra la sua famiglia e tra gli animali che salva e fa adottare, è stata i nostri occhi e le nostre orecchie a Messina per tutto questo tempo.
Sono passati gli esami e le vaccinazioni, sono passate le indagini per stabilire chi fosse il proprietario, sono passate le ferie e finalmente, dopo 5 mesi, è arrivato l'affido!
Cosa ha funzionato in tutta questa vicenda?
Occorre porsi questa domanda, visto che la vicenda di Scilla giunge a felice conclusione dopo una serie di storie finite in modo molto triste.
Prima di tutto la collaborazione senza competizione che ha portato persone diverse a lavorare, e bene, per un obbiettivo comune.
L'avere a che fare dall'altra parte con un'amministrazione solidale e consapevole.
Poi la possibilità di avere una persona fisica, tangibile, affidabile direttamente sul territorio.
La disponibilità di un posto deciso da subito dove portare il vitellino.
I toni con i quali ci siamo interfacciati con tutte le persone coinvolte, mai offensivi ne minacciosi ma sempre volti alla cooperazione reciproca seppur decisi e motivati.
E voi... tutte e tutti voi che avete accolto non il nostro appello, bensì il suo appello!
Appello alla resistenza che Scilla ha voluto lanciare nella maniera più plateale: gettandosi in mare, tentando la fuga nuotando, ribellandosi rifiutandosi di salire di nuovo in un'altra nave ancora per raggiungere la sua destinazione: il Libano.
Veniva dalla Francia lui, ma nemmeno là nessuno sapeva chi fosse.
Un "proprietario" fantasma che non lo reclama, probabilmente perchè nessuno ammetterebbe di manomattere marche auricolari e passaporti.
Una storia di marche personalizzate, di un'anagrafe digitale che consente alle associazioni di categoria di autogestirsi e quindi di farla franca per tante cose.
Qualcuno ci raccontava di vitelli fatti nascere in Argentina, portati attraverso l'oceano in Spagna.
Vitelli che lì spariscono nel nulla per riapparire in Francia con marche auricolari francesi personalizzabili dall'allevatore stesso o dalle associazioni di categoria, consorzi ecc.
Vitelli che poi attraversano via mare o via terra il resto d'Europa per finire in Libano, dove vengono convogliati nei nuovi allevamenti e nuovi macelli di Russia e Africa.
Ovviamente soddisfacendo prima i fabbisogni dell'Europa dove uno dei consorzi più grossi ha il macello più grosso d'Europa e rifornisce tutti i Mc Donald's di mezzo continente e non solo.
Venivano dalla Francia e andavano in Libano anche le 32 mucchine di Prosecco, per le quali non siamo riusciti ad evitare il triste epilogo perchè erano davvero tante...
Ma cosa c'è in Libano?
Nulla, è semplicemente una grossa gallina dalle uova d'oro, un paese sul quale investire che però non ha molti allevamenti di bovini:
L’allevamento dei bovini è molto limitato in Libano, soprattutto a causa del costo elevato dei mangimi. La produzione locale di carne bovina copre il 30% del consumo interno ed include la macellazione di bovini importati. 
Quindi ecco perchè finiscono lì... soddisfare quel 70% del consumo interno di carne. Forse. Per quello tante mucche finiscono lì.
Ed ecco anche perchè gli hamburgher costano così poco. Forse. Perchè vengono fatti con la carne dei vitellini maschi scarti dell'industria del latte. O forse addirittura con le mucche a terra.
La carne pregiata, buona alza il prezzo grazie al rinnovato interesse e speculazione sul benessere animale.
Creare un divario, diversificare il mercato per poter sfruttare proprio tutt*, qualsiasi animale dal più giovane al più vecchio. Incluso l'animale umano ovviamente.
Carne di animali di scarto (razze da latte) e provenienti dall'estero permettono prodotti industriali a bassissimo costo; la rivalutazione del pascolo aperto, delle stalle all'avanguardia, la selezione genetica attuata per rendere le razze rustiche da carne più adatte alle condizioni estensive su grandi numeri (con la scusa di preservare un "patrimonio genetico") permettono prodotti di nicchia per chi vuole mangiare carne "sana".
Questo era il vero trucchetto del comunicato dell'OMS, questo è il motivo per il quale anche i media hanno acconsentito a mostrare la realtà degli allevamenti intensivi... per permettere alle associazioni di categoria (allevatori e produttori) di fare bella figura sfoderando le carte del "benessere animale" e della filiera controllata, aiutati per bene dai vari marchi "bio".
E tutto questo perchè ci sono studi e  trattati internazionali che favoriscono e decidono questi scambi.
Perchè a seconda delle zone di guerra conviene importare o esportare da questo o da quel paese.
Perchè ci sono guerre scatenate solo per il gioco dei mercati mondiali.
Perchè deve esserci sempre qualcuno, i soliti qualcuno, che ci deve guadagnare sulla pelle, letteralmente, degli altri.
Perchè bisogna difendere l'orgoglio e smantellare tutte le confutazioni al sistema capitalistico specista.

Comunque, tornando a noi, Scilla è riuscito grazie a tutt* noi a uscire da questo sistema.
E' stato affidato a noi come animale NON da macello, una definizione che lo rende libero dall'industria della carne e del latte.
Una definizione necessaria per poter entrare nel nostro, anzi, nel suo rifugio in quanto qui nessuno è da macello o meglio, tutt* sono NON da macello.





Rassegna stampa: Bio-violenza, Liberazioni, ValdarnoPost

Per farvi iniziare per bene la nuova stagione, vi regaliamo alcuni scritti che ci riguardano usciti un po di tempo fa.
Buona ri-lettura!

Via libera alle merci via mare, ma nessun via libera alle persone.

In teoria siamo nell'era della globalizzazione, del libero mercato, delle frontiere comunitarie aperte.
Il web unisce a velocità supersonica i miliardi di individui che popolano questo pianeta facendoli sentire parte di un unico mondo, annullando le distanze tra i continenti.
Dal punto di vista commerciale, questa vicinanza è tangibile e si punta a renderla ancora più concreta.
Dal punto di vista individuale, delle persone fisiche, reali, viventi invece sembra che la rotta sia nettamente in controtendenza.

1 febbraio, Scilla finalmente libero!

Sono passati 4 mesi dall'arrivo di Scilla al nostro rifugio.
Un mese per abituarci alla reciproca presenza, gli altri 3 per aspettare la conferma della riuscita della castrazione.
Conferma arrivata e quindi scongiurato qualunque rischio di avversità, conflitto oppure semplicemente scongiurati eventuali accoppiamenti indesiderati.
Niente più si intrometteva quindi tra lui e il resto della banda.
Così il 1 febbraio 2017, si aprivano i cancelletti della zona di ambientazione e Scilla finalmente si univa alla mandria e al gregge correndo come un matto sotto la pioggia, come un ragazzino felice di uscire finalmente a giocare con gli amici.
Lui è stato il nostro chiodo fisso per tanti mesi... da aprile 2016 quando, appena letta la sua storia, abbiamo immediatamente contattato tutt* per chiedere che venisse risparmiato e mandato da noi... con tutti gli alti e bassi, le difficoltà, il tempo che passava e lui lì che aspettava.
Chissà se lo sapeva che ogni giorno pensavamo a lui, chissà se si rendeva conto di aver dato, con il suo gesto disperato, nuova forza a così tante persone.
Chissà anche cosa ha pensato dopo le lunghe ore di viaggio fino a qui, quando ha visto cosa e chi lo attendeva fuori da quel recinto di ambientazione, antipatico quanto necessario.
Chissà se capiva quanto rispetto nutrivano per lui coloro che gli si presentavano davanti.
Lui così fiero ma alla fin fine così tenero... stiamo pur sempre parlando di un cucciolone travolto da una serie di eventi così strani da far girar la testa a chiunque.
Di sicuro sappiamo cosa pensa ora o almeno lo possiamo intuire dal suo sguardo, cambiato così tanto nel giro di pochi minuti.
Lui se lo sentiva che era il momento... da giorni ci dava segnali abbastanza espliciti e ce lo chiedeva!
Lo abbiamo quindi, ascoltato di nuovo e abbiamo aperto l'ultima "gabbia" della sua vita.
Ora è davvero libero, insieme a tutt* le/gli altr* abitanti del pascolo che l'hanno accolto davvero come un principe e con lui noi tutt*, che finalmente riusciamo ad assaporare l'essenza vera della sua liberazione o forse, l'essenza vera della liberazione stessa.
Non è forse un caso che oggi, a 22 anni dalla morte di Jill Phipps investita durante un presidio da un camion che trasportava vitelli per la macellazione, si senta così forte la necessità di assaporare davvero la libertà.
Quella libertà che lei non ha più, quella libertà per la quale tanto ha lottato, quella libertà per la quale è morta.
La libertà di Scilla la dedichiamo a lei.

















Disboscare per nutrire il pianeta

Prot. PIUE n. 7079 del 29/12/2016

Questo documento, sconosciuto ai più come chi lo ha scritto ma non firmato, il gentilissimo Nicodemo Davide dell'ufficio del Mipaaf DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE E INTERNAZIONALI E DELLO SVILUPPO RURALE DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE INTERNAZIONALI E DELL’UNIONE EUROPEA PIUE III (ora potete sputare), nel mondo che vorresti sarebbe sotto le macerie.
Ma in questa dimensione tempo presente, l'unico e solo, è il monitoraggio del terzo quadrimestre del piano delle performance 2016.
Se continui a leggere potrai venire a conoscenza di particolari inquietanti della politica di stato e inizierai a pensare che quella che sei costretto a vivere potrà anche essere la realtà, ma vista da dentro un grattacielo da dietro una finestra oscurante ed infrangibile.

Benvenuto nella distopia ucronica anno domini 2017, nella realtà creata appositamente per inquisirti, imprigionarti, censurarti e mettere a tacere tutte le voci degli animali fuori dal coro.

Come te, come me, come tutti noi che siamo costretti a conviverci ma vogliamo colpirlo con violenza, la stessa usata dalla repressione contro i nostri compagni, colpire quel vetro infrangibile distruggendo lo stesso grattacielo.
Perché sappiamo per esperienza storica dalle Twin Towers che il grattacielo indistruttibile potrà esserlo solo finché non vorrai deciderti a distruggerlo.
Distruggerai la società costituita infrangendo tutti i vetri dei suoi palazzi, per scacciare l'oscuramento e scatenare miliardi di stelle finalmente libere di bruciare e dar luce a nuovi pianeti viventi.
Tutte finalmente libere di essere e di autodeterminarsi.
Finché avrai le forze, finché avrai l'astuzia, finché avrai la volontà e la motivazione per farlo...


All Cows Are Beautifull

Prima di scendere dal camion
Finalmente, dopo mesi di attesa e tira e molla, sono arrivate 3 delle mucchine salvate da noi e dalla Rete dei santuari per animali liberi, grazie all'impegno nostro, di Cristina e di Vitadacani, provenienti dalla stalla degli orrori di Suzzara.
Sono arrivate ieri sera alle 21 con il buio.
Erano un pò spaesate e stanche per il lungo viaggio, soprattutto diffidenti ma un buon ciuffino di fieno una ad una le ha convinte a scendere.
Cosa che hanno apprezzato parecchio...appena trovati acqua e cibo si son convinte di essere nel posto giusto e si sono calmate.

Io, Verdena e Polz

Questa mattina siamo andati a svegliarle portando loro 3 cassettine di doni gustosi.
Le abbiamo trovate molto più serene, si avvicinano e seguono David ovunque.
Abbiamo anche finalmente deciso come si chiameranno:
Polz la più scura, curiosa e spavalda
Verdena la più schiva con la V bianca in fronte e
Io, la più bianca, grande e serena.







 Volevamo scrivere tante cose oggi sul loro arrivo..ma in verità siamo talmente felici che loro 3 e le loro sorelle che sono arrivate a Porcikomodi, Ippoasi e Miletta siano finalmente in salvo che non ci vengono le parole....restiamo in silenzio ad ammirarle e, sempre in silenzio, respiriamo insieme a loro uno spiraglio di cambiamento, di risultati e di concretezza.
Loro dovevano finire in un mattatoio, non ci arriveranno mai più.
Loro dovevano essere scarti, ora hanno un nome.
Loro erano macchine, ora sono libere.




Solo una cosa però dobbiamo dirla, perchè è accaduta grazie a loro, grazie al passato di questo posto, grazie al nostro impegno e testardaggine per voler fare tutto con le nostre mani e ad ogni costo...
questa foto che segue è quello che il veterinario dell'Asl 8 del Valdarno ha scritto e timbrato di suo pugno sul foglio dell'anagrafe animale di Agripunk onlus...

Chi è qui dentro e chi ci entrerà, dal 27 agosto 2015, è LIBERO davvero e non sarà mai più considerato da NESSUNO come cibo o come qualcuno da sfruttare per produrre cibo.


1 ottobre 2015

30-9-2015


Mura di cemento, tetti di amianto e un freddo pavimento.
La luce del sole è sostituita da due lunghe file luminose ed il vento fa uno strano ed assordante rumore.
Per chiacchierare un po’ con qualche compagno di prigionia devo gridare.
Qui dentro tutti ci lamentiamo per qualcosa.
Ci lamentiamo gridando nella speranza che qualcuno ascolti.
C’è chi si lamenta perché ha il becco tagliato troppo corto
e non riesce quindi a mangiare bene.
Qualcuno si lamenta perché gli manca qualche dito,
mozzato quando ci hanno tagliato le unghie,
e non riesce a mantenere l’equilibrio sul pavimento scivoloso.
Altri si lamentano perché c’è poco spazio
e con il continuo strusciare l’uno all’altro
gli ha rovinato le piume.
Restiamo qui passando giorni e notti artificiali,
a volte un lungo ed interminabile unico giorno
chiedendoci cosa ci sia fuori.
Qualcosa deve pur esserci.
Sentiamo rumori e suoni quindi per forza deve esserci.
E ci chiediamo se mai riusciremo a vederlo.
Intanto ci inventiamo storie,
facciamo ipotesi e scommesse,
immaginiamo e condividiamo queste immagini.
Sempre gridando.
E quando si aprono finalmente le porte,
invece della luce vera del sole,
vediamo le luci ancora finte di un camion.
Uno ad uno veniamo caricati, pressati, pigiati ed ammassati.
Non abbiamo nemmeno il tempo
di dare un’occhiata a cosa abbiamo intorno…
siamo nati qui dentro o portati qui
quando eravamo molto piccoli
quindi non ne sappiamo nulla del fuori.
Ci portano a fare un viaggio.
Nel mentre sorge il sole e finalmente,
pallidi ed accecati,
riusciamo a sentirne il calore.
Ma è così breve.
In un attimo si spengono tutte le luci.


LE GRIDA STRAZIANTI CHE NESSUNO ASCOLTA, DOVREBBERO FAR SECCARE IN GOLA LE PAROLE E FARE ALZARE LE FOLLE.

30 agosto 2015

SIRIA

Secondo la mitologia greca, Io era una sacerdotessa della quale Zeus s'era, come al solito, perdutamente innamorato.
Per non farsi scoprire dalla giustamente gelosissima moglie Era, Zeus utilizzava vari stratagemmi e metamorfosi per riuscire ad arrivare in segreto dalle sue amanti.
Per andare a trovare Io si trasformava in nube dorata, entrava nella sua casa, l'avvolgeva e così si univa a lei.
Era però, ormai sfiduciata nei confronti del marito infedele, conosceva bene questi stratagemmi quindi lo seguì e scoprì tutto.
Zeus per non far torcere un capello ad Io, avendo promesso alla moglie di non averla mai toccata, quando fu scoperto la trasformò in mucca sperando così di riuscire a farla fuggire alle ire della moglie che invece non gli credette e continuò a torturare la giovane giovenca in ogni modo possibile...

Traccia le stalle galleggianti!!! BRITTA K - SCILLA

Abbiamo scelto per voi alcune delle navi Livestock. BRITTA K - SCILLA

Così vi potrete divertire a passare notti insonni a tracciare i percorsi che fanno le navi della Via lattea delle mucche!!

***Aggiornamento.
Abbiamo sostituito la defunta ELEVATION battente bandiera olandese con la BRITTA K.
La ELEVATION risulta "Decommissioned or Lost" ma gli hanno cambiato il nome in HAIDAR. Seguiranno ulteriori indagini.
La BRITTA K è stata inserita perché dalle indagini degli agenti di FUORIMANO risulta la sospettata numero 1 del reato di abbandono di vitello denominato SCILLA nello stretto di Messina.

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Milky (cow) Way ossia "la via lattea delle mucche"

Tutto nasce con un piccolo dilemma che iniziò ad assillare delle persone:
come mai certi hamburger costano così poco?
Per "certi hamburger" si intende nello specifico quelli dei fast food, quelli di McDonalds (per fare un esempio a caso) che costano 1 euro e che incredibilmente scendono a 50cent durante specifiche promozioni.
Come può costare così poco la vita di una mucca?
Come fanno a guadagnarci comunque milioni di euro?
Ci siamo messi ad analizzare certi dati e siamo arrivati ad una delle soluzioni possibili, aiutati al contrario e per esclusione anche dai discorsi sulla "carne felice" e sugli "allevamenti etici"...

[ I RICORDI DI NATALE 2016™ DI AGRIPUNK ] LIBERIAMOCI! 25 APRILE MONTEVARCHI

Ricordi del 25 aprile 2016....






Il primo ricordo de I RICORDI DI NATALE 2016™ DI AGRIPUNK è l'audio della conferenza LIBERIAMOCI! di Desirée e David, presentava Camilla Lattanzi di Restiamo Animali, Montevarchi 25 Aprile 2016.

Il cinghiale, -maialato-, e il bosco che avanza, e,- la liberazione parziale

Correva l'anno 19'79 -,- e gli anni 70 andavan/o/aé in putresc(i)enza-ma io,no ,-, nascevo;)-.


{scusate compagn* ma avevo un ghostwriter curdista incastrato nella tastiera, ora l'ho stiacciato}

Anni di rivoluzione anticapitalista trasformati in anni di piombo dalla strategia della tensione sotto la guida dei servizi segreti speciali dei presidenti (gladio e sismi) con l'aiuto dei gruppi di neofascisti riuniti con i politici apolitici della rinascita democratica da quel gran merdone di Licio Gelli, sotto il marchio di propaganda 2.

Franco Battiato batteva il tempo, visionario come sempre cantava:

....ma spero che ritorni presto l'era, del cighiale bianco....

In memoria di Manny, e di tutti gli altri, di Polzy Lady

Condividiamo e pubblichiamo questo articolo di Maria Cristina, perchè Scilla è un'anomalia.
Scilla è l'eccezione che conferma la regola. Scilla è un caso quasi unico.
Ma tanti, tantissimi altri suoi fratelli, non hanno avuto la sua fortuna.
Ultimo in ordine di tempo, Manny in Australia che è fuggito da una livestock carrier per tentare di sopravvivere, ma che ha trovato solamente la morte in anticipo.
Per Manny e tutti gli altri, che resistono ma che il sistema richiama a se.

NOVITA’ DAL BLOG DI RESISTENZA ANIMALE

NOVITA’ DAL BLOG DI RESISTENZA ANIMALE
-Verona: Due tori evadono da un allevamento
-Fano: cavallo in fuga sulla superstrada
-Bari: un cavallo "bizzarro"...

Va tutto bene...

4 settembre, siamo a Curtatone a fare banchino e conferenza al LoV vegan festival.
Il viaggio di andata merita un articolo a parte, questo ora riguarda il viaggio di ritorno.
Quando eravamo in zona Modena- Sassuolo abbiamo visto in lontananza lampeggianti e un bel pò di traffico in autostrada.
Stamattina capiamo il perchè leggendo questo articolo:
Terribile incidente in Tangenziale, camion bestiame distrutto. Feriti conducenti e animali...

Dal letame nascono i fior, per il letame ci muore il maiale

Avevamo iniziato ad analizzare come 3 delle principali motivazioni per convincere una persona a smettere di mangiare carni e derivati, fossero altamente antropocentriche e, purtroppo, confutabili.
Motivazioni spesso valide e spesso usate dalle campagne animaliste però spesso hanno portato ad un rapporto errato con l'altro, altre ad un allontanamento dall'etica antispecista e ad alcune il sistema ha posto rimedio studiando e sviluppando soluzioni.
La prima motivazione è quella legata al paragone "uno lo mangi, l'altro lo coccoli" che tende ad assimilare gli animali da reddito a quelli domestici (trattata qui), la seconda motivazione è quella salutistica (trattata qui), la terza è quella legata all'inquinamento degli allevamenti intensivi che tratteremo ora.
Gli allevamenti intensivi inquinano, quello è ovvio.

La china scivolosa della compassione e del voler mangiare carne a tutti i costi

Vogliamo condividere con voi un appello che abbiamo sottoscritto e che, da quando è stato pubblicato, ci ha illuminati su una realtà che all'epoca si conosceva forse poco, ma che ora grazie
anche alla portata mediatica dell'argomento "allevamenti intensivi" è prepotentemente tornata alla ribalta.

Subito vi riproponiamo l'appello che potete trovare nel blog di Bio-violenza, al mattatoio sani e felici.

CIWF - La china scivolosa della compassione: appello per una presa di posizione contro le campagne pseudo-animaliste....

ORDINANZA REVOCATA! I TORI SONO SALVI! AIUTIAMO I TORI DI PANTELLERIA

TORI DI PANTELLERIA - VITTORIA!
A seguito dell'incontro odierno l'ordinanza di abbattimento dei tori è stata revocata!
Grazie a tutti e tutte per la partecipazione. Abbiamo davvero fatto la differenza.
Presto seguirà comunicato in merito.
Animali liberi!

*******
Nella meravigliosa isola di Pantelleria, da ormai sette anni, vivono tre tori.
Liberi.
Il loro “padrone”, colui che ogni estate li portava al pascolo brado, è infatti morto proprio sette anni or sono. E da allora loro sono rimasti lì. Al brado pascolo. Liberi nella campagna di Pantelleria.
Senza più padroni, senza più marche e marchi.
Per sette anni sono vissuti indisturbati e felici.

Ma ora le cose sono cambiate.
I terribili incendi scatenati nelle settimane precedenti hanno distrutto la loro terra. Come molti altri animali sopravvissuti, non hanno più cibo a sufficienza. E questo li ha spinti ad avvicinarsi alle case. E all’uomo.
Sono così diventati un pericolo.
E nei loro confronti è stata emessa un’ordinanza d’urgenza di abbattimento e distruzione.
Ovvero, verranno cacciati, verranno uccisi, ed i loro corpi verranno distrutti.
Per salvaguardare la pubblica incolumità e salute.

Ma esiste un’alternativa.
Quella che mai – quando si tratta di animali – viene presa in considerazione dalle autorità.

Esiste una valle, isolata, dove potrebbero andare a vivere. Esistono persone che li ospiterebbero e se ne prenderebbero cura. Lì potrebbero continuare a vivere come han fatto finora, e come tutti gli animali vorrebbero e dovrebbero fare. Liberi.

I tori di Pantelleria hanno bisogno di avere il nostro sostegno. 
Se tante voci si alzeranno, se tante mail e lettere arriveranno, potremmo forse riuscire ad aiutarli. Ad avere salva la vita. A non perdere la loro libertà.

Vi chiediamo di condividere questo appello, e di scrivere al sindaco di Pantelleria e alla ASL di riferimento affinché l’ordinanza venga abrogata e venga invece data l’autorizzazione al loro trasferimento.

Ecco il blocco mail:
gabrielesindaco@comunepantelleria.it; siragusavicesindaco@comunepantelleria.it; comandopm@comunepantelleria.it; assessore.risorseagricole@regione.sicilia.it; segreteria.assessorerisorseagricole@regione.sicilia.it; area.veterinaria@asltrapani.it; distretto.sanitario.pantelleria@asptrapani.it; 

E la mail tipo:


Al sindaco di Pantelleria, Dott. Salvatore Gino Gabriele,
Al responsabile del Servizio Veterinario ASP Trapani, distretto di Pantelleria, dott. Salvatore Avola
Al Comandante Polizia Municipale Comm. Vito Simonte
All’Assessore Regionale all’Agricoltura, Dott. Antonello Cracolici

Egregi signori,
ho saputo che nella vostra isola, da ben sette anni, vivono liberi tre tori.
Gli animali non hanno mai infastidito nessuno. Hanno condotto la loro vita tranquilli, immersi nella natura.
Soltanto di recente, e soltanto a causa dei terribili incendi (molti, ricordiamolo, dolosi), gli animali, privati dal fuoco del cibo necessario, si sono spinti fino in prossimità delle abitazioni.
Il timore che possano causare pericoli per la pubblica incolumità ha spinto la vostra amministrazione ad emettere ordinanza urgente di abbattimento e distruzione.

Esiste però un’alternativa, che vi chiedo di voler prendere in esame.
Esiste un luogo dove questi animali verrebbero accolti ed accuditi.
Dove potrebbero continuare la loro vita, indisturbati, e senza creare fastidio alcuno.

Non sono i tre tori i responsabili di quel che è accaduto, ma chi ha criminalmente causato i roghi che hanno distrutto la vostra meravigliosa terra.

Chiedo pertanto che non siano loro a pagare.
Tanto più che una nuova casa li attende.

AGGIORNAMENTO:
Abbiamo purtroppo appreso che, molto probabilmente, uno dei tre tori è stato ucciso.
Ma gli altri due, seppur stanchi ed affamati, sono ancora vivi e liberi.

Intanto, grazie alle vostre telefonate e mail, il sindaco di Pantelleria pare essere disponibile al dialogo.
Qualora fossimo in grado di garantire un luogo adatto al loro rifugio, con il benestare della ASL, avrebbero vita salva.
Continuiamo quindi con le trattative, voi continuate a farvi sentire!

2° Compleanno di Giorgina DOMENICA 7 febbraio!

2 anni fa si schiudeva un uovo, covato da un'incubatrice.
La pulcinotta che nacque fu selezionata per partire per un lungo viaggio ed arrivare a quello che ora è l'ex allevamento di Ambra.
Dopo circa 3 mesi, insieme ad un'amica, ebbe la fortuna di essere presa e tirata fuori dal capannone 7 per risorgere.
Lisetta e Giorgina.