Questo articolo vuole essere il primo di una serie sui concetti filologici fondamentali della lotta contro ogni forma di schiavitù per la liberazione totale: quando parliamo di empatia e simpatia, di liberazione e salvataggio, di amore e rispetto, di stato di diritto e di natura, di vita civilizzata e selvaggia, esattamente...di cosa stiamo parlando? E di cosa sono convinti di parlare quei geni e quelle genie che si spacciano per filosofe e giornaliste razioanimalare universitarie pluristellari come Giulia Innocenti e tutto il team anche postumo di quell'obrobrio di indagatori dell'inutile per Free Gion Dò che poi si scoprono "la loro voce" "tutti uniti" nel senso che collaborano con le multinazionali del made in italy, contro i maiali che nel frattempo non faranno sicuramente la rivoluzione a fianco di Compassion in World Farming.

L'empatia dovrebbe sempre essere la capacità di sperimentare i sentimenti di altre persone, umane o non umane, singoli o gruppi.
Dovrebbe andare oltre la simpatia, che è l'interesse, la consapevolezza e la comprensione per la sofferenza degli altri. Entrambe le parole sono utilizzate in modo simile e spesso in modo intercambiabile (in modo errato) ma differiscono sottilmente nel loro senso emotivo.

 

Empatia Simpatia
Definizione Capire quello che gli altri sentono perché lo avete vissuto delle situazioni che mettono in gioco gli stessi sentimenti. Comprendendo le difficoltà emotive e fisiche di un'altra persona o gruppo senza il bisogno di vivere le situazioni o i sentimenti.
Esempio "So che non è facile perdere peso, perché io stesso ho affrontato gli stessi problemi". "La tentazione di perdere peso si può spesso vivere come una corsa disperata in salita".
Relazioni Compassione personale.  Comprensione, consapevolezza, solidarietà.
Contesto medico Un medico prova compassione per un paziente perché ha vissuto un'esperienza simile. I medici che sono sinceri con i pazienti o le loro famiglie perché comprendono la tragedia che stanno vivendo.
Scopo Personale; può essere uno a molti in alcune circostanze Da una persona all'altra, da una persona ad un gruppo, da un gruppo a una persona o da un gruppo ad un'altro gruppo.

1. Differenze emotive

La sensazione di simpatia emerge dalla consapevolezza che un'altra persona soffre fisicamente o emotivamente.
Contrariamente all'empatia, dove si sente il dolore o la sofferenza dell'altra persona,
si esprime simpatia, ma si condivide l'empatia. Il sentimento empatico può essere breve e la persona che lo sente "si mette al posto dell'altra", "si cala nei suoi panni", "si mette nelle scarpe dell'altra".
Delle due, l'empatia è una sensazione più profonda, ma la simpatia è altrettanto onesta e sincera. 
Tuttavia, l'empatia può forgiare una connessione emotiva più profonda e più significativa, funzionando quindi come un ponte per una maggiore comunicazione delle emozioni tra gli individui o tra un leader e i suoi seguaci, tra un re e i suoi sudditi, tra un prete e il suo gregge di fedeli, tra un boss mafioso e i suoi gregari, tra un capo militare e i suoi inferiori, tra il presidente di una nazione e i suoi patrioti, tra un allevatore e le sue pecore, tra un secondino e i "suoi" carcerati. 
Solo empatia con gli animali non definibili umani purtroppo porta ai comportamenti ben noti tra cui "noi siamo solo per gli animali", "agli animali non interessa della politica", "siamo la voce dei senza voce" e agli estremismi di destra tipo "la razza umana è un cancro per il pianeta e si deve estinguere".

2. Relazione tra empatia e simpatia.

La base sia per la simpatia che per l'empatia è la compassione. Una miscela di comprensione e accettazione dell'altro/i che possono essere considerati derivanti e rafforzati dalla conoscenza e dalla saggezza.
La compassione riconosce il "me" in "te", è la comune condivisione emozionale dei sentimenti tra gli individui.
Sia la simpatia che l'empatia implicano l'interesse per le emozioni di almeno un'altra persona, ma con l'empatia, l'interesse è potenziato, ampliato o addirittura forzato per portarci a sentire le emozioni di un'altro essere vivente.
Possiamo dire che l'empatia è una forma di simpatia con le emozioni di altre persone concentrate dentro noi stessi. Ciò è molto rischioso perché porta ad agire di impulso e con troppo poca strategia per ottenere dei risultati che vadano al di là della celebrazione o il compiacimento personale, un comportamento che si allontana tanto dall'altruismo e tocca la sfera dell'egoismo mascherato da comportamento compassionevole ed egualitario. Questo porta sempre maggiori danni che benefici alla condizione che si vorrebbe migliorare.
Il tutto diventa molto più comprensibile se riusciamo a distaccarci per un momento dai sentimenti empatici e dalle emozioni, focalizzandoci sull'analisi delle condizioni, delle conseguenze e dei risultati.
L'empatia e la simpatia non sono reciprocamente esclusivi, né si sentono sempre in tandem. 

3. Empatia, simpatia e umanità.

La capacità di simpatizzare e di provare empatia è considerata essenziale per dare un senso al concetto di umanità, ossia la capacità di capire le proprie simili e i loro problemi.
Le persone che mancano di questa capacità sono spesso classificate come narcisiste , sociopatiche , o in casi estremi, psicopatiche . Tuttavia, questi termini sono applicabili solo se una persona mantiene costantemente la capacità di simpatizzare o di empatia con le altre.
In generale, ci sono molti casi in cui le persone non possono sentirsi simpatiche o empatiche a causa della mancanza di conoscenza o perché le loro esperienze sono diverse. D'altra parte, alcune persone sono troppo empatiche e possono essere sopraffatte dai sentimenti che prendono dalle loro relazioni e incontri con altre persone.

4. Origine delle parole.

La parola "simpatia" deriva dagli antichi greci sunpathos , cioè "con / insieme" e "sofferenza". La parola è stata modificata nel tardo latino simpatia e poi in Medio francese per simpatia .
"Empatia" è stata coniata nel 1909 dal psicologo britannico Edward B. Titchener. Mentre l' ortografia della parola la prende in prestito da un'antica parola greca, l' empáheia , che significa "passione", Titchener usava "empatia" allo scopo di tradurre una parola tedesca ( einfühlungsvermögen ) e il suo concetto di sentimento condiviso .
È interessante notare che in Greco moderno, l'empáheia non ha più connotazioni positive. Esso invece si riferisce a sentimenti negativi o pregiudizi contro un'altra persona.

5. Antispecismo & Empatia

La mia visione di antispecismo è un'animalismo antifascista antiautoritario spogliato di ogni forma di sentimento empatico. L'empatia moderna, come nel Greco moderno, ci riporterebbe indietro e ci farebbe ripartire dal pregiudizio antropocentrico che una persona umana è in grado di calarsi nei panni di un altro essere considerandolo automaticamente "inferiore", emulabile e portandoci a considerarci "superiori" anche alle persone che per vari motivi non riescono o non vogliono farlo.
Possiamo eliminare l'empatia grazie alla simpatia. O meglio, inglobarla in essa.
Il risveglio di questo vecchio istinto di comprensione delle sofferenze di altre persone umane e la sua estensione oltre le barriere di specie, farà in modo che anche un maiale possa fare la rivoluzione, perchè tutti gli antispecisti saranno simpatici alla sua causa ed esprimeranno solidarietà nel modo che ritengono consono alla lotta. In modo che un antispecista non si possa vendere all'industria dello sfruttamento giustificandosi con i piccoli passi, la gabbie più grandi, l'antispecismo debole, che gli animali vengono uccisi nei mattatoi quando sono ancora vivi, la religione vegana, le svariate presunte malattie mentali dei mangiacadaveri, pene più dure, non uccidete la lupa o 200 capre che rischiano la macellazione carnista nel circolo arci di Sangineto.



In un tempo in cui l'empatia nei confronti degli animali è sfruttata per acquisire visibilità, voti e soldi! Stramaledetti verdoni che passano per varie vie tutte discutibili a prescindere e lo scrivo senza considerare anche gli ovvi pregiudizi contro la politica dei governi nazionali.
Per assurdo, provo simpatia per Lanfredi, l'allevatore delle mucche #suzzara2015 a cui è stato trovato un'arsenale e quindi è stato arrestato ed imprigionato perché è un elemento pericoloso per se stesso e per gli altri. Mi piacerebbe avere sue notizie per scrivergli e chiedere un'intervista per farci raccontare la sua storia e le sue vicessitudini con gli amici dell'unipeg e il gruppo Cremonini. Siamo tutti vittime, siamo tutti carnefici. Colleghiamoci con la solidarietà e il mutuo soccorso e disperiamoci di meno per le nostre condizioni. Questo dovrebbe essere l'antispecismo. Ma dobbiamo eliminare l'empatia perché non ci permetterà mai di intervistare Lanfredi.

DavidOK, antiquì, antiquà