mercoledì 4 gennaio 2017

25 aprile

Tanti anni fa la resistenza ha combattuto per liberarci dal regime nazi-fascista.
E cosa c’entra questo con l'antispecismo?
Cosa c’entra con gli animali?
C’entra eccome, più di quanto possiamo immaginare.
Non siamo vegetali, nemmeno minerali…siamo animali.
Come massima ambizione nella vita vogliamo avere dei diritti e vedere questi diritti rispettati.
Diritti civili, diritti umani o perché no, diritti animali.
Ma c'è una cosa che vale ancora di più ed è quello che vogliamo più di ogni altra cosa: la libertà...

Libertà di vivere nel mondo indipendentemente da quale sia il nostro paese di origine, quale sia il nostro genere, quale sia la nostra lingua e anche indipendentemente da quale sia la nostra specie.
Non hanno forse gli animali, nostri compagni e inquilini diritto ad uguale libertà?
Oggi si festeggia perché un regime oppressore, fondato sulla violenza e sulla discriminazione, è stato combattuto da persone che credevano in questa libertà, più di ogni altra cosa.
Si sono ribellati, hanno lottato, sono morti per questo.

Ma il fascismo non è mai morto davvero.

Tra la nostra specie, sempre di più aleggia, come una nebbiolina diffusa che una volta respirata ti intossica.
Ed allora esistono migranti che fuggono da guerre provocate o finanziate da noi indirettamente ed inconsapevolmente che vengono bloccati alle frontiere e rinchiusi in “centri di accoglienza” dove ogni loro dignità viene derisa.
Esistono persone che si ribellano alla dittatura del capitalismo che vengono individuate, considerate pericolose, pazze e rinchiuse in ospedali, carceri e comunità psichiatriche sedate per non reagire anziché aiutate a farlo.
Esistono persone che non accettano il genere imposto, che rifiutano l’amore prescritto, che amano senza barriere e vogliono farlo come sentono che vengono additate, offese, derise, respinte.
Ed ancora,
esistono persone che vengono rinchiuse in grossi stabili, stuprate di continuo, private dei propri figli e munte per produrre.
Esistono persone che passano la loro brevissima vita rinchiusi e costretti a mangiare di continuo per ingrassare velocemente ed essere smembrati e mangiati a loro volta.
Esistono persone che sono libere ed a un certo punto si trovano rincorse, braccate, inseguite per poi essere uccise da un colpo di fucile.

Persone, animali, tutti noi.
Siamo ogni giorno messi all’ingrasso ed addestrati per essere perfetti consumatori.
Siamo ogni giorno chiusi in gabbie di vetro e cemento che ci rendono tristi, perché chi è felice si accontenta di poco.
Siamo ogni giorno irrorati di polveri sottili, idrocarburi, radiazioni per essere malati imploranti, cavie per nuove medicine.
Siamo ogni giorno alimentati dall’odio verso chi è come noi, verso i nostri potenziali compagni perché se tutti unissimo le forze contro i veri colpevoli, gli sfruttatori allora avrebbero guai seri.
I lager di una volta ci sono ancora.
Sono gli ospedali, gli istituti psichiatrici, le carceri, i cie, ma anche le fabbriche, i centri commerciali, gli uffici ma anche ancora gli allevamenti, i mattatoi, gli impianti di confezionamento e smaltimento.
Questo è fascismo.

Che possiamo fare noi allora?
Ci sono animali che tentano di mettersi in salvo lanciandosi dai mezzi che li trasportano rompendosi il bacino oppure tuffandosi in mare rischiando di annegare.
Ci sono animali che si rifiutano di accoppiarsi e se lo fanno mettono al mondo figli sterili.
Ci sono animali che per tentare di salvarsi dalle braccate si riuniscono in gruppi più numerosi per essere più forti.
Riuscite a distinguere e suddividere di quali animali stiamo parlando, se noi o loro?
Questi esempi comprendono tutti i terrestri, animali umani e di tutte le altre specie.
Come noi allora abbiamo combattuto per la liberazione, anche loro ora lottano insieme a noi per una nuova liberazione, totale.
Possiamo farlo, dobbiamo farlo, vogliamo essere i loro alleati, tutti uniti in queste lotte.

Di solito chi lotta per i “diritti animali” tende a rendersi portavoce di individui considerati muti ed inermi davanti ai soprusi di ogni giorno.
"Siamo la loro voce, diamo voce a chi non ce l’ha"….
Noi 2 anni fa abbiamo contribuito a far chiudere un allevamento intensivo di tacchini.
L’abbiamo fatto alzando la nostra voce e ribellandoci.
L’abbiamo fatto perché sentivamo ogni giorno, ogni ora, ogni minuto le loro grida, la loro richiesta di aiuto e di libertà.
Quei tacchini non erano senza voce, non per chi sapeva ascoltarla.
Noi l’abbiamo ascoltata.
E non solo la loro.

Da allora tanti compagni sono stati liberati e si sono aggiunti a noi.
Bipedi implumi, pennuti tra polli, papere e tacchini, maiali e cinghiali, conigli, gatti, cani, pecore, capre, mucche, colombi e colombe oltre ad innumerevoli selvatici.
Tutti liberi e liberati da condizioni dove loro erano sfruttati come merce, materia prima, macchine.
Viviamo insieme, nel rispetto della diversità di ognuno ma tutti uguali.
Noi stessi proveniamo da storie particolari, siamo diversi ma tutti pari uguali.
Anche noi ci siamo liberati.
Eravamo anche noi merce, materia prima, macchine.

Quello che vi vogliamo dire oggi, con tutto questo discorso, non è solo “diventate vegani”.
Non serve, non basta.
Non ha senso smettere di mangiare carne e derivati per amor proprio senza provare un minimo di rispetto per la persona vicino a noi che muore lentamente nell’assoluta privazione della libertà.

Quello che vi vogliamo dire oggi è LIBERATEVI.
Liberatevi da ogni pregiudizio, da ogni catena, da ogni vincolo mentale.
Liberatevi dalle imposizioni del potere, liberatevi dalla lotta tra poveri, liberatevi dell’odio senza motivazione.
Siamo tutti abitanti di questo pianeta che stiamo distruggendo poco a poco ma inesorabilmente e sempre più velocemente ed invece di unirci per la resistenza, per combattere contro questo fascismo nemmeno troppo mascherato, continuiamo a dividerci ed a disperdere le forze.
Torniamo sui monti, uniti da un nuovo spirito, insieme tutti noi animali, per una nuova resistenza che liberi davvero ogni essere che vive, abita e rende vivo questo pianeta da ogni forma di fascismo, proprio ora che sta risorgendo più che mai.

LIBERIAMOCI, ORA. 25 aprile 2016

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