lunedì 10 ottobre 2016

Da Resistenza Animale: Quella mandria ‘impazzita’ è una popolazione libera

Riceviamo, condividiamo e pubblichiamo l'appello di Resistenza Animale invitandovi a partecipare all'invio delle mail! Noi invieremo le mail e pensiamo di chiedere che venga valutata l'opzione "Pantelleria" ossia che gli animali vengano abbeverati ed alimentati nel punto dove era in origine il loro pascolo o in una zona adeguata e che vengano "contenute" con un'ampia recinzione oppure semplicemente invitando chi abita in zona a recintare meglio i propri "confini" visto che come può entrare una mucca nell'orto o nel frutteto, ci può entrare qualunque animale selvatico.
Si torna alla questione che tutti si lamentano dei danni causati dagli animali liberi perchè nessuno provvede a recintare adeguatamente il proprio terreno coltivato perchè è più facile chiedere poi l'intervento di cacciatori e affini per gli abbattimenti, piuttosto che preservare un equilibrio con la fauna in luoghi dove la fauna stessa è parte integrante della vita del luogo stesso.
Vero, i fondi europei risarciscono solo determinati tipi di recinzione e per determinate colture.
Ma è anche vero che una recinzione elettrica ad esempio, anche lungo le strade trafficabili, potrebbe già risolvere abbastanza il problema.
Comunque, cerchiamo di fermare questo abbattimento.

Masone e Mele (GE), 6 ottobre 2016


Pensiamo i non umani, soprattutto quelli ‘da reddito’ o ‘da compagnia’, sempre all’interno dei nostri recinti mentali, come esseri incapaci di autonomia. Poi ci sorprendono le situazioni come questa in cui non solo ci si riprende la libertà, ma anche i corpi e i comportamenti mutano in funzione di una nuova vita. Ecco dunque una popolazione bovina che, dopo la gestione umana, si è affrancata attraverso la propria ribellione e la propria capacità di adattamento. Mucche, tori e i loro piccol* vivono nascosti nei boschi ma non abbastanza… Il loro apparire  fa paura… e allora si pensa di sradicarl*, di uccidere i maschi… È vero che la convivenza può non essere facile. Ma possibile che la risposta sia quella dei muri, dell’esclusione, della chiusura in se stessi e non della solidarietà?

PER FERMARE L’UCCISIONE DEI TORI:

Sindaco@comune.mele.ge.it; 
info@comune.mele.ge.it;
segreteria@comune.mele.ge.it;
lia.corbisiero@comune.mele.ge.it;
Polizia.municipale@comune.rossiglione.ge.it;

Tel Comune di Mele 010.6319042

info@comune.masone.ge.it;
lorenza.ottonello@comune.masone.ge.it;

Tel comune di Masone Tel: 010.926003

Asl 3 Liguria
S.C. Sanità Animale

Tel. 0108498654 - Fax 0108498762
mail: sanita.animale@asl3.liguria.it

Animali da reddito

tel. 010 849 8654
fax 010 849 8762

Info su: www.resistenzanimale.noblogs.org

Evento Fb

"Abituati a stare all’aperto ma comunque domestici, i bovini non hanno faticato ad abituarsi a vivere allo stato brado. Di più: con due tori, la mandria si è riprodotta. «Erano cinque capi, ora sono più di una dozzina», racconta il sindaco di Masone. Le vacche, di razza Limousine, hanno perso le loro caratteristiche, è cresciuto il pelo, ma soprattutto sono cambiate “geneticamente”. «Saltano come caprioli, escono la notte come i lupi per cibarsi e di giorno si rintanano nel bosco. Quando c’è siccità vanno a bere nel torrente Stura, hanno imparato a sopravvivere ». Si sono divise il territorio,alcune girano per Mele, altre per Masone. Sono imprendibili. Avvistamenti ci sono stati all’Acquasanta, il colle del Veleno è un sentiero che permette loro di coprire grandi distanze in poco tempo."

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