martedì 29 novembre 2016

Un anno di te, senza te.

Fa ancora male, brucia ancora più di un marchio a fuoco ed è ancora più indelebile.
Un anno fa tutta l'imponente ipocrisia sul consumo di latte e derivati, tutta l'incoerente innocenza dell'essere animali "vegetariani" e consumare latte e formaggi al posto della carne, tutto lo strazio nascosto dietro ad un semplice bicchiere di latte ci travolgevano.
Un anno fa un figlio illegittimo dell'industria del latte, nel tempo di una sola notte, ci travolgeva e stravolgeva l'esistenza.
Figlio di una macchina da latte, concepito tra una masturbazione e uno stupro, fratello di altri migliaia ancora più sfortunati di lui condannati all'ingrasso o alla schiavitù, anche se aveva avuto la fortuna di nascere libero, nacque prematuro e così prematuramente morì....

Una consolazione in tutto questo: sua madre era appena stata liberata e dopo un anno di libertà è ora fiera, possente, imponente, cosciente, consapevole e serena.
Corri libero piccolo Siria, vedessi com'è bella la tua mamma...
Le lacrime di dolore che ci hai lasciato per tutto questo anno sono state alternate da tante altre lacrime, alcune di gioia per fortuna. Ma la bruciatura rimane. Indelebile nel tempo. Un tacca. Una cicatrice.
Se fossi restato con noi avresti potuto conoscere Stella, il tuo baldanzoso cuginetto.
Eh si, anche la zia Polz era incinta ma lei è testona e il nanetto nel suo grembo aveva sentito poco della vita precedente nella vecchia stalla e non ne ha risentito per nulla quindi ora è qui che sgroppa come un cervo e scavalca le cime come uno stambecco. Lui è un animale selvatico. Come tutti noi qui, del resto, si è adattato. Lo vedessi com'è forte e dolce.
Gli abbiamo raccontato di te, Siria, e anche se ancora è giovane ha capito tutto e ha capito perchè quando è nato eravamo tutti così preoccupati e tutti così bramosi di ricoprirlo di attenzioni.
La tua mamma gli fa da seconda madre, la zia Verdena fa la scemotta viziata come al solito invece.
La mamma è stata molto triste nei giorni dopo che te ne sei andato... poi se ne è fatta una ragione, a malincuore.
Ad aprile ha avuto una bella notizia, anche se per aver finalmente la sorpresa promessa ha dovuto aspettare 7 mesi!!! Dobbiamo velocizzare i tempi cari miei, tutti.
A pochi giorni dal "complemucca" finalmente la sorpresa è arrivata!
Un bel vitellozzo che da metà dicembre girava per il mondo.
Probabilmente nato intorno a questi giorni anche lui, chi lo sa... ha quasi l'età che avresti tu ora.
Ma tu lo sai, sai tutto.
Li hai visti mentre lei gli lecca le orecchie, li hai visti mentre lui alza il muso in attesa di un bacio, li hai visti mentre si strusciano muso, occhi, orecchie, corna in una danza silenziosa spinta da qualcosa che chiamare "amore" sarebbe riduttivo.
Tu lo sai, vedi tutto, sai tutto.
E sai anche che non dimenticheremo mai. Sarai sempre con le mukkine.
In questo anno ci siamo concentrati a capire quali diabolici ingranaggi ci sono dietro e davanti a tante morti, compresa la tua, a partire dalla tua.
Li abbiamo capiti e probabilmente non potremo farci nulla se non continuare a fare quello che facciamo: cercare di salvare qualcuno ogni volta che si possa provarci, come abbiamo voluto fare con Scilla. Poteva finire OVUNQUE. Da chissà quale parte del mondo veniva lo sa solo lui.
Un'altra cosa continueremo a fare: non dimenticheremo mai quello che è stato e quello che sei stato. Un compagno che lascia il segno, bello come tua madre e debole come l'industria che andremo presto a smacchinare.
Un amico carinissimo un giorno ha fatto un disegno bellissimo di una giovane mucchina...
a lui abbiamo sempre detto che quella mucchina assomigliava tanto a tua mamma Io, quello che non gli abbiamo mai detto è che in verità quello sei tu.
Lui nemmeno immagina quanto abbiamo pianto quando abbiamo visto quel disegno e quando ci ha detto che lo trasferiva su stoffa. In ognuna di quelle magliette c'è il musino che avresti avuto se fossi rimasto con noi.
Quindi lo vedi? Nessuno ti scorda soprattutto noi, perchè tu vivi in questi pascoli, vivi in questi ruscelli, vivi in questi alberi, vivi nel cuore delle mucchine, vivi nell'anima nostra, vivi nello spirito selvatico di Stella e nello spirito ribelle di Scilla.

SIRIA VIVE!

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