giovedì 5 gennaio 2017

Respira...

Poco più di 3 anni fa conobbi David e vidi per la prima volta dove abitava: accanto ad un allevamento intensivo di tacchini.
Insieme iniziammo un percorso di vita, di consapevolezza e di lotta.
Dopo un anno riuscimmo ad alzare il velo dell'omertà sulle condizioni in cui questi animali venivano allevati e sulle menzogne degli allevatori e delle associazioni ambientaliste e pseudoanimaliste relative al cosìdetto "benessere animale".
Dopo un altro anno la nostra voce fu ascoltata e l'allevamento chiuso...




Furono portati via, purtroppo, tutti i tacchini.
Meno 2 però, alle quali fu regalato un nome e una nuova vita.
E i capannoni furono vuoti.
Un altro anno ancora di trattative, lacrime, proposte, ricerca di aiuto...qualunque cosa per impedire che questi capannoni venissero di nuovo riempiti di pulcini condannati a mesi di sofferenza e poi a morte.
E finalmente la certezza che tutto questo non è stato vano.
Grazie a tantissime persone che hanno creduto in noi, ci siamo riusciti.
Nell'allevamento intensivo dell'Isola ad Ambra non verra più allevato, rinchiuso, sfruttato, deriso, umiliato nessuno.
I capannoni con il tempo verranno convertiti in falegnameria, serre, depositi, officine artigianali e le attività svolte avranno una sola funzione: rendere più agevole la vita degli ospiti di qualsiasi specie che qui troveranno rifugio.
Qui non c'è spazio per vizi, tutto deve essere calcolato e funzionale per ridurre il più possibile il nostro impatto.
Risparmio energetico, idrico, autoproduzione di cibo per tutt* sono le priorità fondamentali, nel rispetto di questa terra.
Insieme ad un'altra, fondamentale...usufruire degli enormi spazi oltre l'allevamento per aiutare altri individui che per casi fortuiti riescono ad avere una seconda possibilità: animali che sarebbero stati destinati ad essere uccisi per far fronte a false esigenze umane e che invece qui potranno avere uno spazio tutto per loro dove ricominciare a vivere.
lo scopo degli umani sarà quello di assicurarsi il loro benessere e la loro serenità.
Tutto questo in uno scambio reciproco di emozioni, sentimenti, sguardi ma soprattutto rispetto.
Nessuno dovrà nuocere a nessuno e tutt* si prenderanno cura di tutt*.
Le giornate scorreranno laboriose ed a volta anche pesanti e difficili, ma il fatto di poter guardare quelle 7 prigioni vuote, sarà la più grande spinta per non sentire la fatica.
Questo è quello che ci ha dato forza soprattutto in questo ultimo anno: vederli vuoti.
E voler continuare a vederli così.
Non potevamo tollerare, non potevamo permettere che riprendessero il loro triste e macabro scopo.
E ci siamo riuscit*, insieme a tutt* voi che ci state aiutando e supportando.
Non è un traguardo il nostro o, per lo meno, è il primo di una lunga serie.
Tanti, troppi posti come questo sono sparsi in tutto il mondo e sentiamo la necessità di portare alla luce tutto quello che abbiamo scoperto qui per fare in modo che la lotta a questo sistema si intensifichi.
La gente deve venire qui ed entrare in uno di questi 7 mostri, deve provare quello che prova un animale chiuso lì dentro, deve provare il sollievo nell'aprire la porta e poter finalmente uscire.
Questo posto ha una storia fatta di anni e anni di sofferenza e noi vogliamo essere qui per raccontarla.
Il nostro lavoro è appena iniziato.


Dez

15 luglio 2015

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